Storie – La Famiglia Barilli

BARILLI Leonello, nato l’8 dicembre 1905 a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) Ferroviere – Sposato con Ione Grulli e padre di sei figli – Deceduto assieme a cinque dei suoi figli a Graz (Stiria) l’11 dicembre 1944 – Causa della morte: bombardamento aereo – Sepolto nel Cimitero militare italiano di Mauthausen (Austria) – Posizione tombale: fila 2 – tomba 132. Nello stesso cimitero furono sepolti anche i suoi figli: Isolda (17 anni), Fernanda (15), Edoardo (14), Mario (12) e Gian Carlo (3). Fonti: Bruno Grulli (nipote) – Amos Conti.

BARILLI Fernanda, nata il 1° febbraio 1929 a Novellara (Reggio Emilia) – Deceduta a Graz (Stiria) l’11 dicembre 1944 – Sepolta nel Cimitero militare italiano di Mauthausen (Austria) – Posizione tombale: fila 2 – tomba 132. Fonti: Fonti: Bruno Grulli (nipote) – Amos Conti.

BARILLI Isolda, nata il 4 aprile 1927 a Novellara (Reggio Emilia) – Deceduta a Graz (Stiria) l’11 dicembre 1944 – Sepolta nel Cimitero militare italiano di Mauthausen (Austria) – Posizione tombale: fila 2 – tomba 133. Fonti: Fonti: Bruno Grulli (nipote) – Amos Conti.

BARILLI Gian Carlo, nato il 24 dicembre 1941 a Torino – Deceduto a Graz (Stiria) l’11 dicembre 1944 – Sepolto nel Cimitero militare italiano di Mauthausen (Austria) – Posizione tombale: fila 2 – tomba 133. Fonti: Fonti: Bruno Grulli (nipote) – Amos Conti.

BARILLI Mario, nato il 19 giugno 1932 a Torino – Deceduto a Graz (Stiria) l’11 dicembre 1944 – Sepolto nel Cimitero militare italiano di Mauthausen (Austria) – Posizione tombale: fila 2 – tomba 134. Fonti: Fonti: Bruno Grulli (nipote) – Amos Conti.

BARILLI Edoardo, nato l’8 ottobre 1930 a Torino – Deceduto a Graz (Stiria) l’11 dicembre 1944 – Sepolto nel Cimitero militare italiano di Mauthausen (Austria) – Posizione tombale: fila 2 – tomba 134. Fonti: Fonti: Bruno Grulli (nipote) – Amos Conti.

 

Ricostruzione di Roberto Zamboni

Nell’estate del 2011, mi ero recato presso il cimitero militare italiano di Mauthausen per effettuare alcuni riscontri su una serie di posizioni tombali e stabilire se i Caduti fossero riesumabili o meno. Fu proprio in quell’occasione che notai qualcosa di particolarmente insolito sul registro delle sepolture.

Nella terza pagina, erano trascritte le generalità di sei Caduti con lo stesso cognome, quattro uomini e due donne, inumati in sepolture consecutive, in due per tomba

registro mauthausenTratto dal registro delle sepolture di Mauthausen

Una volta rientrato a casa, controllai nel database che mi era stato fornito dal Ministero della Difesa e la mia curiosità aumentò ancora.

Nell’elenco di Onorcaduti, figuravano tre sepolture di coppia (due Caduti per tomba) i cui componenti oltre ad avere tutti lo stesso cognome, erano morti lo stesso giorno e nella stessa località. Si trattava di un adulto di trentanove anni (Leonello Barilli), di una ragazzina di diciassette anni (Isolda) e una di quindici (Fernanda). Inoltre c’erano un ragazzino di quattordici anni (Edoardo), uno di dodici (Mario) e un bambino di tre (Gian Carlo). Leonello e le due ragazzine erano nativi della provincia di Reggio Emilia, mentre gli altri tre ragazzi erano nati a Torino.

In quei giorni ero in contatto con l’amico Amos Conti dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Reggio Emilia, così ne approfittai raccontando questo fatto ed inviando i dati anagrafici completi dei Caduti in questione. La passione di Amos per le vicende di quel particolare periodo storico, ci avrebbe portato in breve tempo a ricostruire le vicende di questi Caduti.

Dopo alcuni riscontri fatti presso l’Ufficio Anagrafe di Novellara (Reggio Emilia), Amos riuscì a scoprire che si trattava di un papà e delle sue due figlie, Isolda e Fernanda.

Leonello, di professione ferroviere, con la moglie (Ione Grulli) e le due ragazzine, si era trasferito a Torino nel 1930. Nel periodo torinese, la famiglia si era allargata. Ione e Lionello erano diventati genitori di altri quattro figli: Edoardo, Mario, Umberto Remo e Gian Carlo.

Nel maggio del 1938, la famiglia aveva traslocato a Cumiana, in provincia di Torino e nei primi anni ’40, i Barilli erano emigrati in Austria per lavoro, stabilendosi a Graz, in Stiria.

L’11 dicembre 1944, il 459° Bombardment Group dell’aviazione americana effettuò un pesante bombardamento sulla stazione di smistamento ferroviario di Graz. In quell’occasione la famiglia Barilli venne decimata. I corpi senza vita di Leonello e di cinque dei suoi sei figli vennero ritrovati.

Della madre e del piccolo Umberto Remo se ne persero le tracce. Inumati in prima sepoltura in un cimitero di Graz, le loro spoglie vennero riesumate e traslate nel Cimitero militare italiano di Mauthausen nella seconda metà degli anni ’50 dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa.

Papà Leonello fu sepolto assieme alla figlia Fernanda, Isolda con il fratellino Gian Carlo e Mario insieme al fratellino Edoardo.

barilli e jone grulliJone Grulli e Leonello Barilli nel 1938
 fratelli barilliQuattro dei sei fratellini Barilli               

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...