Storie – Adelio Severin

SEVERIN Adelio di Luigi, nato il 21 febbraio 1913 a Piombino Dese (Padova) 1a, 10Soldato del 37° Battaglione Divisionale / 1a Compagnia – Posta Militare 37 / Grecia – Prigioniero dei tedeschi – Matricola 52400 – Deceduto a Friedrichshafen (Baden Württemberg) il 20 luglio 1944 alle ore 11.30 – Causa della morte: ferite multiple da bombardamento – Inumato in prima sepoltura nella stessa località il 25 luglio 1944 2b – Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onore di Monaco di Baviera (Germania) 1a – Posizione tombale: riquadro 5 – fila 1 – tomba 69 1b. Fonti: 1a, 1b, 2b, 10 – Guerrino Severin (figlio) e Marzia Severin (nipote).

Tratto dal periodico «La Piazza» – Illasi (Verona), aprile 2012 – Articolo di Marzia Severin

Nessuno mai vorrebbe vedere il giorno in cui perde i familiari nella tragicità della guerra.

Ma le guerre anche qui in Europa ci sono state, e non c’è famiglia che non abbia pianto la perdita di un fratello, un marito, un familiare.

Non bastano decine di anni a dimenticare.

Anche se molto tempo sembra essere passato dall’ultima guerra, e chi è nato in quegli anni è ormai più che adulto.

Succede così che un bambino nato nel 1943, e che non ha mai visto il suo papà (che assistette solo al suo battesimo e che non tornò mai più, caduto e disperso in guerra), lo ritrova dopo una vita intera di infruttuose ricerche.

Il figlio ritrova il padre con quel formidabile strumento che è Internet, quando ormai erano state battute inutilmente le strade di ricerca tradizionale ed istituzionale.

Quello che non hanno potuto far sapere il Comune, i Ministeri, gli altri enti preposti, ha potuto fare l’impegno di un appassionato con il suo particolare sito: «Dimenticati di Stato» di Roberto Zamboni, di Montorio Veronese, che, con un progetto personale a dir poco encomiabile, sta consentendo a moltissime persone di ritrovare i familiari caduti in guerra, di cui non erano rimaste tracce.

Ed è così che il 1° gennaio, sul sito, in modo così esatto da riportare le coordinate della fila e del numero della tomba, un figlio, Guerrino Severin di Illasi, ha ritrovato il papà mai incontrato: Severin Adelio di Levada di Padova, classe 1913, morto il 20 luglio 1944 sotto a un bombardamento alleato mentre si trovava prigioniero in Germania e sepolto al Cimitero militare italiano d’onore di Monaco di Baviera.

Quindici giorni dopo è avvenuto «l’incontro» sul posto: un parco di 35 mila metri quadrati adibito a cimitero della città, la macchina che si ferma per … caso (?) proprio davanti all’ingresso giusto, fra tanti.

La neve dura ed il ghiaccio sopra le lapidi a nascondere i nomi, la fila giusta, la lapide giusta.

Eccolo. L’emozione è grande! La tomba è lì da sempre, e la famiglia non lo ha mai saputo.

Ora per lui la ricerca è terminata, c’è un posto dove poter lasciare un fiore in suo ricordo. Sulla lapide il nome annerito dal tempo tornerà a luccicare.

severin adelioPeriodico «La Piazza» dell’aprile 2012

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