Tornano a casa quattro ragazzi della Valcamonica

Rientrano i Resti mortali di quattro camuni sepolti a Francoforte ed Amburgo.

Si tratta di:

Belotti Angelo, nato il 12 agosto 1907 a Cevo (Brescia). Deceduto a Dortmund il 29 gennaio 1944. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero centrale di Dortmund (am Gottesacker). Esumato e traslato a Francoforte sul Meno / Friedhof Westhausen / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro e / fila 9 / tomba 21.

Brunelli Pietro fu Domenico, nato il 31 dicembre 1924 a Paisco Loveno (Brescia). Alpino del Centro di Mobilitazione / 2° Reggimento Artiglieria Alpina / Battaglione Reclute Rovereto. Prigioniero dei tedeschi. Matricola 02266. Deceduto a Hildesheim (Bassa Sassonia) il 13 ottobre 1944. Causa della morte: tubercolosi polmonare. Inumato in prima sepoltura nel cimitero di Hildesheim il 17 ottobre 1944. Posizione tombale: riquadro VI / B. fossa II / 16. Esumato e traslato ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro 1 / fila R / tomba 14.

Mascherpa Giuseppe, nato l’8 agosto 1911 a Paisco Loveno (Brescia). Deceduto il 7 marzo 1944. Sepolto a Francoforte sul Meno / Friedhof Westhausen / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro M / fila 1 / tomba 26.

Zanella Bortolo, nato il 20 settembre 1917 a Brescia. Caporale della 78^ Compagnia Telegrafisti / Distaccamento Telefonisti. Posta Militare 118 (Spalato / Zara). Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 in Jugoslavia ed internato in Germania. Deceduto per mitragliamento a Bardenberg (in un documento del Vaticano risulta come luogo del decesso, forse per un errore di trascrizione, Badenburg) il 9 settembre 1944. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero comunale di Bardenberg. Esumato e traslato ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro 4 / fila W / tomba 55.

Articolo del Giornale di Brescia / Valcamonica del 28 settembre 2015
Articolo del Giornale di Brescia / Valcamonica del 28 settembre 2015
Richiesta di rimpatrio di Brunelli fatta negli anni '70
Richiesta di rimpatrio di Brunelli fatta negli anni ’70
Rientro delle Spoglie di Bortolo Zanella
Rientro delle Spoglie di Bortolo Zanella e Pietro Brunelli da Amburgo

Ricerca d’identità

Ricevo e pubblico…

Buongiorno

Cerco notizie per dare un’identità all’ignoto che fu ucciso in treno alla stazione di Giovi (Arezzo) la domenica mattina del 19 marzo 1944 e seppellito nell’omonimo cimitero. Testimoni del tempo mi hanno riferito che fu ucciso da un “facinoroso” della zona che faceva controlli alla ricerca di disertori e che, con la fine della guerra , scappò in Veneto e non fu più visto. Sembra che il giovane ucciso fosse privo di documenti, vent’anni ed anche ben vestito. La ferrovia in questione collega Arezzo all’alto Casentino, via di transito per la Romagna o semplicemente per raggiungere le bande partigiane della zona. Ho fatto numerose infruttuose ricerche, anche negli archivi della polizia fascista ma dell’episodio non c’è traccia, solo un accenno nel libro dei morti della Parrocchia di Giovi oltre alla tomba nel cimitero. Navigando in internet ho visto un appello per ricercare un giovane siciliano che avrebbe cercato di raggiungere la propria madre in un paese del ravennate (Alfonsine ?). Purtroppo non sono riuscito più a trovarlo. Che ne pensa? Mi può aiutare ??

La ringrazio per l’attenzione

Roberto Carnesciali

30 settembre 2015

Ho trovato un documento in una ricerca sulla ferrovia del Casentino, un articolo de La Nazione, su un processo in cui si ricostruisce l’episodio in cui l’ignoto dichiara di chiamarsi Pietro Montagna da Pavia. Resta da capire se sia un nome vero o falso.

Roberto Carnesciali

la nazione 10 dicembre 1946
Tratto da “La Nazione” del 10 dicembre 1946

Fante Zanon Agostino

PER NON DIMENTICARE

La presente per un sentito ringraziamento al signor Roberto Zamboni che, con il suo coraggioso lavoro di messa in rete degli elenchi dei militari e civili italiani deceduti in Germania, Austria e Polonia durante l’ultimo conflitto mondiale, ci ha consentito di rintracciare e visitare la tomba del nostro congiunto, militare deportato dall’Albania in Germania:

ZANON AGOSTINO, FANTE – NATO A CHIES D’ALPAGO – BELLUNO, IL 23 FEBBRAIO 1911.

DECEDUTO NEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI GROSS, FULLEN – BONN IL 7 OTTOBRE 1944.

SEPOLTO NEL CIMITERO MILITARE D’ONORE DI OJENDORF – AMBURGO , RIQUADRO 3, FILA D, TOMBA 27.

Le ricerche del nostro congiunto, da noi fatte agli inizi degli anni 60 (vedi lettera di risposta del 24.08.1962 del “Volksbund Deutsche Kriegsgraberfursorge” che alleghiamo), ci avevano indirizzato alla città di Monaco di Baviera, anziché ad Amburgo;

I dati della posizione della tomba erano gli stessi, ma la città era errata!

Come sia stato possibile che questa organizzazione umanitaria tedesca (dedicata al rilevamento delle tombe dei caduti militari germanici all’estero) possa avere fatto un simile banale errore per noi rimane un mistero… Fatto sta, che in seguito alle nostre infruttuose ricerche al cimitero militare di Monaco più di 50 anni fa, avevamo pensato che il nostro congiunto fosse disperso.

E’ solo recentemente che, grazie al sito internet del Signor Zamboni, abbiamo finalmente potuto rintracciarne il luogo corretto di sepoltura, più di 70 anni dopo il decesso del nostro congiunto.

Nel mese di agosto, del corrente anno, abbiamo fatto una visita alla tomba.

Quello che ci ha fortemente colpito durante la visita, oltre all’emozione e ai tristi ricordi, è l’entità dei caduti sepolti nel cimitero militare d’onore di Amburgo, circa 6000, e il pensiero delle tante e grandi sofferenze che ciascuno ha portato con sé.

La mente inevitabilmente è ritornata agli inizi degli anni quaranta; Allora eravamo piccoli ma restano ancora vivi nel pensiero i ricordi di quei poveri paesini italiani, abitati solo da vecchi, bambini e donne, molte giovanissime, vestite a lutto e con il volto invecchiato dal lavoro e dalle lacrime.

Nel salutarla, signor Zamboni, la ringraziamo ancora per il suo lavoro di ricerca, con l’augurio che le passate tragedie non vengano dimenticate.

Zanon Valentino, Figlio del defunto Agostino

Zanon Elisabetta, Nipote

Allegati:

– Foto della tomba del cimitero Ojendorf di Amburgo
– Lettera di risposta delle ricerche del ns. congiunto
– Traduzione in italiano della lettera di risposta

P1040616
Valentino Zanon (figlio del Caduto) con la moglie, la figlia Elisabetta e le nipoti Chiara e Carolina

 

A14 Tomba cimitero di Ojendorf Amburgo
Riquadro 3, Fila D, Tomba 27

 

Lettera di risposta ricerche congiunto
Risposta alle ricerche fatte negli anni ’60

 

Traduzione in italiano lettera
Traduzione