Ritornano i due alpini di Paisco Loveno (Brescia)

Manifesto

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Brunelli Pietro fu Domenico e di Zigliani Maria, nato il 31 dicembre 1924 a Paisco Loveno (Brescia). Alpino del Centro Mobilitazione / 2° Reggimento Artiglieria Alpina / Batteria Reclute Rovereto. Fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Germania. Matricola 02266. Deceduto a Hildesheim (Bassa Sassonia) il 13 ottobre 1944. Causa della morte: tubercolosi polmonare. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero comunale di Hildesheim (Gemeindefriedhof) il 17 ottobre 1944. Posizione tombale: riquadro VI / B. fossa II / 16. Riesumato e traslato ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro 1 / fila R / tomba 14. Fonti: Ministero della Difesa, Ufficio Informazioni Vaticano per i Prigionieri di Guerra, Archivio Anrp, Comune di Paisco Loveno.

Mascherpa Giuseppe, nato l’8 agosto 1911 a Paisco Loveno (Brescia). Soldato del 5° Reggimento Alpini. Fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Germania. Deceduto il 7 marzo 1944. Sepolto a Francoforte sul Meno / Friedhof Westhausen / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro M / fila 1 / tomba 26. Fonti: Ministero della Difesa, Archivio Anrp, Comune di Paisco Loveno.

Ritorna tra i suoi cari Erminio Dal Corso

E’ rientrato oggi nella sua amata terra Ermino Dal Corso.

dal corso erminioDal Corso Erminio, nato il 10 dicembre 1921 a Lugo di Grezzana (Verona). Soldato del 2° Reggimento Artiglieria Alpina. Internato nello Stalag XI B. Matricola 152700. Ricoverato il 5 aprile 1944 nel Lazzaretto dello Stalag di Fallingbostel. Deceduto il 20 maggio 1944. Causa della morte: tubercolosi. Sepolto nel cimitero di Oerbke. Posizione tombale: tomba n° 441. Riesumato e traslato ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro 5 / fila L / tomba 38. Fonti: Ministero della Difesa. Notizie pervenute dai congiunti.

Storie – Erminio Dal Corso

Figlio e nipoti finalmente riuniti sulla tomba di nonno Angelo

17 ottobre 2015

Caro Roberto,
ti scrivo questa volta per dirti che nel mese di agosto siamo volati, io e la mia famiglia di origine (con me, i miei genitori e i miei due fratelli), ad Amburgo.
In due giorni di pioggia, abbiamo avuto due ore di tregua che ci hanno permesso di visitare il Cimitero Militare d’Onore, ospitato in un parco meraviglioso, luogo di pace e di silenzio.
Ovviamente l’emozione è stata molto forte, la distesa di tombe si perde a vista d’occhio e l’impatto emotivo toglie il fiato.
Abbiamo quindi cercato e trovato la tomba di mio nonno, ed è stato un momento molto toccante.
Mio padre aveva solo 5 anni quando suo padre è partito nell’agosto del 1942, per lavorare nel nord della Germania, dove è morto poco dopo, nel gennaio del 1943.
Poi, di lui, la sua famiglia non ha saputo più nulla, nemmeno della traslazione in questo Cimitero militare.
Vogliamo quindi, questa volta lo faccio anche a nome loro, ringraziarti per il lavoro che svolgi, che ha permesso anche a noi, come vedo a molti altri,
di aggiungere un tassello importante alla nostra storia.
Prima, per me, mio nonno paterno era una foto sul muro. Una foto che ti allego, così se vuoi la puoi aggiungere alle altre che stai raccogliendo.
Ora è anche una tomba, che sarà conservata in un luogo bellissimo per sempre e la storia di una vita che ho potuto ricostruire un altro po’, anche attraverso dei documenti di guerra, grazie a te e al Ministero della Difesa che mi ha sempre gentilmente risposto.
Ti allego anche una nostra foto, un autoscatto che riunisce con uno dei suoi 8 figli e la sua famiglia mio nonno Angelo Rigon.

Grazie ancora e un caro saluto.

Carla Rigon con Giuseppe ed Evelina, i miei genitori e Angelo (come il nonno, nella foto con la maglia arancione) e Francesco, i miei fratelli. 

Rigon Angelo, naRigon Carloto il 9 aprile 1891 a Vicenza. Partito per la Germania come civile militarizzato nell’agosto del 1942. Deceduto a Duisburg il 13 gennaio 1943. Traslato ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania) nel luglio 1958. Posizione tombale: riquadro 1 / fila X / tomba 59. Fonti: Ministero della Difesa.Documentazione dei familiari (Carla Rigon – nipote).

Famiglia Rigon
La famiglia Rigon ad Amburgo

Civile Rigon Angelo
Lapide nel Cimitero di Amburgo

Prima che il tempo cancelli ogni traccia

16 ottobre 2015

Ho cercato di trovare Anna Campaiola per dirle che mi aveva fatto piangere di commozione leggendo il suo scritto che così bene esprime la sorte di quelli che quella guerra ingiusta travolse: io non ho diretti ricordi di guerra ma l’ingiustizia prima e l’esilio poi mi hanno insegnato cosa sono certi dolori e avrei voluto dirle che le sono vicino: non l’ho trovata: se ne parli tu, non mi potrà altro che far piacere.

Riccardo Gorini

Questo è ciò che si può trovare nei cimiteri militari italiani.
Tra due lastre di plexiglass, davanti ad una lapide nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno, la struggente lettera di una figlia al padre.
Si tratta della tomba del Caduto Luigi Campaiola, che era nato il 5 luglio 1914 a Teano, in provincia di Caserta. Soldato del 14° Reggimento di Fanteria era stato fatto prigioniero dai tedeschi sul fronte greco il 14 settembre 1943 ed internato negli Stalag II B e VI D. A causa di una malattia, era morto il 14 aprile del 1944 a Bochum-Gerthe. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero centrale di Bochum, le sue Spoglie furono esumate e traslate dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra a Francoforte sul Meno / Friedhof Westhausen / Cimitero militare italiano d’onore (Germania) ed inumate alla posizione tombale: riquadro Q / fila 5 / tomba 4. Fonti: Ministero della Difesa, Archivio Anrp, Deutsche Dienststelle (WASt).
Nel 2014 …

Per il mio papà Luigi.

Papà, in questo piccolo nome c’è tutto.

Sei l’albero della mia vita, che la guerra me lo ha stroncato a soli trent’anni.

Quando sei partito, io avevo solo 40 giorni, ero un piccolo ramoscello del tuo albero.

Hai combattuto per tre anni e mezzo, poi i tedeschi ti hanno tenuto prigioniero, condannato ai lavori forzati, facendoti soffrire fame, sete e tutto quello che un essere umano ha bisogno.

Ti hanno privato degli affetti più cari, soprattutto di me e la mamma.

Sei morto il 14 aprile 1944.

La sfortuna è ancora poca per me, perché cinque mesi dopo muore anche la mamma.

Sono rimasta sola con la nonna, sono cresciuta e il tuo ramoscello è diventato un albero bello come te, mi sono sposata e ho fatto due figli stupendi che hanno colmato il mio cuore di gioia.

Tuo nipote Carmelo mi ha fatto questo regalo di trovarti e a 70 anni sono ormai vecchia però ho il piacere di chiamarti Papà per la prima volta, nel mio cuore c’è una grande gioia.

Per sempre il tuo tesorino Anna (sono felice per il nome che tu hai scelto per me).

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anna campaiola lettera
Segnalazione e foto di Riccardo Gorini

I nipoti della guerra

Molto spesso succede che quando viene a mancare un nostro caro ci vengano tra le mani vecchi documenti conservati per decenni gelosamente.

Ed è così che riemerge il nome e la storia di un parente scomparso tra le nebbie della guerra, del quale si è sempre sentito parlare ma non se ne conosce la storia.

La curiosità ed il legame di sangue fanno il resto…

 

Arezzo 11 ottobre 2015

Mi chiamo Stefania Severi e volevo prima di tutto complimentarmi con lei per il gran lavoro svolto nella ricerca dei nostri congiunti deceduti durante la guerra.

Premetto che ho avuto modo di visionare il suo sito quando ho iniziato la ricerca di mio zio, Severi Giuseppe nato il 23 Aprile 1917 a Pergine Valdarno (AR) e deceduto a Dortmun (Germania) in prigionia in seguito a bombardamento aereo il 23 maggio 1944.

Sono riuscita a rintracciare il luogo di sepoltura attraverso “onorcaduti” del Ministero della Difesa. Attualmente si trova sepolto nel cimitero militare d’Onore di Francoforte sul Meno con il nominativo errato di Leverio Giuseppe. A settembre sono andata a trovarlo con un emozione che non può essere descritta.

Dopo 70 anni ho finalmente ritrovato quello zio morto in Germania di cui ho sempre sentito parlare e che i suoi fratelli (uno di loro era mio padre) avrebbero voluto riportare a casa.

La mia ricerca ha avuto inizio nel dicembre del 2013 quando è deceduta una mia zia molto anziana, moglie (vedova) del fratello maggiore di Severi Giuseppe.

Nel riordinare vecchie “scartoffie” come si fa di solito, io e mio cugino, abbiamo trovato la comunicazione inviata alla nostra famiglia del decesso e del luogo di prima sepoltura di nostro zio e una cartolina inviata da nostro zio ai nostri nonni. Da lì è iniziato tutto…

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Severi GiuseppeSEVERI Giuseppe, nato il 23 aprile 1917 a Pergine Valdarno (Arezzo). Soldato del 9° Reggimento Genio. Fatto prigioniero dai tedeschi sul fronte albanese il 22 settembre 1943. Internato a Hemer (Nord Reno-Westfalia) nello Stalag VI A / Matricola VI A 53808. Trasferito a Dortmund allo Stalag VI D / Arbeits Kommando (comando di lavoro) n° 1045. Deceduto a Dortmund il 23 maggio 1944. Causa della morte: ferite da bombardamento aereo. Inumato in prima sepoltura nel cimitero principale di Dortmund / Reparto prigionieri di guerra. Posizione tombale: Campo 11 / Tomba 61. A causa di un errore di trascrizione sarà sepolto con il nome sbagliato (Giuseppe Leverio). Riesumato e traslato a Francoforte sul Meno / Friedhof Westhausen / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro O / fila 12 / tomba 6. Sulla lapide verrà riportato l’errore del nome. Fonti: Ministero della Difesa. Albo IMI – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia. Documentazione dei famigliari (Stefania Severi – nipote).

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26 febbraio 2015

Ministero della Difesa – Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

Dopo aver acquisito la necessaria documentazione, e’ stato verificato che:

–          il Sig. LEVERIO Giuseppe, di cui si sconoscono le generalità anagrafiche, non risulta censito tra i Caduti in Guerra e nulla risulta agli atti, anche presso altri Enti istituzionali, trattasi di un mero errore di trascrizione da parte delle Autorità tedesche;

–          il Sold. SEVERI Giuseppe, nato a Pergine Valdarno (AR) il 23.04.1917, già effettivo al Comando 9^ Armata – Ufficio Personale, risulta deceduto in prigionia (Stammlager VI-D, campo di lavoro 1045) a Dortmund (Germania), il 23 maggio 1944, in seguito a Bombardamento aereo e sepolto nel Cimitero Principale per Prigionieri di Guerra di Dortmund, campo 11, tomba 61.

Per quanto sopra, per questo Commissariato Generale, dopo aver visionato, accuratamente, la documentazione acquisita relativa al Sold. Giuseppe SEVERI, dopo aver accertato che, il Sig. LEVERIO Giuseppe, non risulta censito tra i prigionieri e i Caduti in Guerra, i Resti mortali esumati e traslati al Cimitero Militare Italiano d’Onore di Francoforte sul Meno, riquadro O, fila 12, tomba 6, risultano essere del Sold. Giuseppe SEVERI, trascritto con il Cognome errato di LEVERIO Giuseppe.

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severi giuseppe2
Cartolina postale inviata alla famiglia nel marzo del 1944
Croce rossa italiana SEVERI
inviato al Ministero della Guerra dalla Croce Rossa Italiana (Ufficio Prigionieri di Guerra)
Severi scheda sepoltura
Scheda di sepoltura del cimitero di guerra