Capitano Conte Antonio Thun Hohenstein

Alla vigilia di Natale di alcuni anni fa, sono stato contattato da un signore di Taranto che m’informava di aver casualmente trovato fra le carte di suo suocero, ex internato, alcune fotografie del funerale di un ufficiale ucciso nello Stalag XB il 7 aprile 1944 (la copia di una delle fotografie – presumibilmente distribuite agli ufficiali – mi è stata segnalata anche dal figlio del Capitano Giuseppe Moggi della provincia di Reggio Emilia) .

Una volta ricevute le foto in formato digitale (e i dati riportati sul retro di una di queste) sono riuscito a rintracciare diverso materiale su questo capitano e a risalire al luogo della sua attuale sepoltura nel Cimitero Militare Italiano d’Onore di Amburgo.

Si trattava del Conte Antonio Thun di Hohenstein.

Thun Hohenstein (Conte) Giovanni Antonio, nato in Boemia a Prelouc (Cecoslovacchia) il 12 novembre 1911. Secondogenito di Ernesto e Monica Chamaré. Residente a Povo (Trento). Capitano di cavalleria. Internato nello Stalag X B di Sandbostel. Numero di matricola di prigionia 23.570/307. Deceduto il 7 aprile 1944 nell’Oflag – Sandbostel presso Bremeworde (ucciso da una sentinella tedesca) e sepolto con tutti gli onori militari nel cimitero dell’Oflag di Sandhostel. Posizione tombale n. 227. Riesumato e traslato ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro 2 / fila L / tomba 26.

2_L_26
Lapide nel Cimitero di Amburgo (foto M. W.)

Tratto da http://itcleopardi.scuolaer.it/allegato.asp?ID=3626#_edn44

A Sandbostel la disciplina era particolarmente dura, e si moriva per un nonnulla. La notte fra il 6 e il 7 aprile la fucilata di una sentinella colpì il capitano Antonio Thun von Hohenstein, un nobile boemo divenuto italiano dopo la grande guerra, che nei giorni precedenti aveva più volte rifiutato alcune proposte, particolarmente insistenti, di “optare” per la RSI; benchè ferito grave, i tedeschi tennero a distanza i suoi compagni, impedendo che venisse trasportato in infermeria se non dopo qualche ora, quando però era già troppo tardi. Il giorno precedente il capitano Thun aveva dato a un tedesco il proprio orologio d’oro, in cambio probabilmente della promessa di un po’ di pane; quella notte aveva combinato un appuntamento col soldato per ricevere il dovuto[44]

[44] Il tenente Odorizzi seppe dal vicino di letto di Thun che il capitano era uscito dalla baracca portando con sé due orologi e alcune sterline, per cederli ai tedeschi in cambio di un po’ di alimenti per sé e per i compagni. Egli era la persona più indicata, in quanto conosceva bene la lingua, e si era esposto sempre a rischi elevati, sino appunto alla morte (ODORIZZI, Un seme…, pp. 165-166).

Tratto da http://www.inventoridistrade.com/2011/03/la-resistenza-degli-i-m-i-18/

Ancora a Sandbostel, in piena notte del 7 aprile 1944 avvicinatosi al reticolato il cap. Antonio Thun Von Hoehstein tenta di barattare un orologio per un po’ di pane con una sentinella. Afferrato l’orologio, il tedesco gli spara a bruciapelo e lo uccide. Di tragedie come queste, alla cui origine stanno i morsi della fame, ce n’è più d’una. Ai funerali di Thun l’anziano Brignole vuole il Tricolore con lo stemma sabaudo: “è per esso che siamo qui! Zampilla il canto di un’allodola. Si alza come uno zampillo un trillo perpendicolare. Veleggia contro il vento per ricadere giù nel verde a piombo”[3].


Stalag XB (retro di (1) )

Stalag XB (1 )

Stalag XB ( 3 )

Stalag XB ( 4 )


DATI DEPOSITATI PRESSO L’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO 

Capitano Conte Antonio Thun Hohenstein. Nato il 12 novembre 1911. Matricola 23570. Stalag X B. Morto il 7 aprile 1944 alle ore 16.30. Tomba n° 227. Comunicato notizie il 30 maggio 1944 alla famiglia Thun Hohenstein / Povo (Trento).

Da Elenco 533, pag. 44, Archivio Segreto Vaticano – Dati riportati sulla scheda di ricerca dell’Ufficio Informazioni Vaticano per i Prigionieri di Guerra.

Elenco 533: registro dei morti, in forma di diario, con annotazioni relative ai dati anagrafici, al decesso ed alla sepoltura di 166 militari internati nel campo di Wietzendorf, compilato e consegnato dal cappellano militare Luigi Pasa il 24 maggio 1945. Allegate copie dattiloscritte (protocollo 00188121). Presenta la nota: «Lavoro fatto dalle Donne Cattoliche. Copia consegnata alla C.R.I.».

Thun Hohenstein Antonio, nato a Prelone (?) il 12 novembre 1911. Deceduto il 7 aprile 1944. Sepolto a Sandbostel.

Da Elenco 557, pag. 8, Archivio Segreto Vaticano – Dati riportati sulla scheda di ricerca dell’Ufficio Informazioni Vaticano per i Prigionieri di Guerra.

Elenco 557: lista di 431 internati deceduti nel X° distretto militare tra il 1943 e il 1944 e sepolti in diversi cimiteri, pervenuta dalla Germania il 26 giugno 1945. Presenta la nota: «Lavoro fatto dalle suore di Maria Bambina».

DATI DEPOSITATI PRESSO L’ARCHIVIO DEL MINISTERO DELLA DIFESA (ONORCADUTI)

Thun Hohenstein Giovanni Antonio, nato il 12 novembre 1911 in Cecoslovacchia. Deceduto il 7 aprile 1944. Sepolto ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania). Posizione tombale: riquadro 2 / fila L / tomba 26.

ALTRI DATI

Tratto da http://www.tuttapovo.it/numeri/2011_03/soldati_poeri_elenco_caduti_seconda.xls

Thun Hohenstein Giovanni Antonio (Conte). Secondogenito di Ernesto e Monica Chamaré. Nato l’11/11/1911 oppure 12/11/1912. Morto il 07/04/1944. Capitano di Fanteria n. matr. di prigionia 23.570/307. Morto nell’Oflag – Sandbostel presso Bremeworde (ucciso di notte da sentinella tedesca) e sepolto con tutti gli onori militari nel cimitero dell’Oflag Sandhostel – tomba n. 227. Era nato in Boemia a Prelouc.

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