Il Soldato Angeloni torna a casa

Da un post su Facebook del Sindaco di Aielli Enzo Di Natale

Mario Marco Angeloni

Mario Marco Angeloni, classe 1921, aiellese, alto 1.65, viso lungo, naso grosso, bocca regolare, capelli castani e lisci, occhi castani, colorito roseo e dentatura sana. Professione carrettiere.
Lo conobbi nel 2013, quando per caso mi imbattei in un sito internet, ‘dimenticatidistato.com’, una monumentale ricerca portata avanti da Roberto Zamboni (che ringrazio per avermi guidato in questo percorso) avente l’obiettivo di rendere noti i luoghi di sepoltura di 19.000 soldati italiani dimenticati nei numerosi cimiteri militari e dati per dispersi.
Un lavoro lungo e meticoloso, quello portato avanti dall’imprenditore veronese, sfociato nella creazione di un database in cui sono raccolti i nomi dei quasi ventimila soldati erroneamente definiti ‘dispersi’, catalogati e suddivisi per Regione/provincia/comune e per luogo di sepoltura.
Controllai immediatamente se vi fosse, tra i nominativi, un nostro paesano.
C’era un milite, il ‘nostro’ Mario Marco Angeloni, sepolto a Francoforte sul Meno (RIQUADRO F FILA 8 TOMBA 19).
I giorni seguenti, insieme a Mario Palerma, avviai una ricerca e mi recai presso l’archivio di Stato di Chieti per recuperare il suo Foglio Matricolare (una specie di Carta d’identità in cui sono annotati i vari trascorsi militari e bellici di tutti i soldati).
Il foglio, utilizzando un linguaggio freddo e distaccato, tipico dei documenti militari, ‘parla’ chiaro: il soldato Mario Marco Angeloni fu chiamato alle armi nel gennaio 1941 (65^ compagnia sanità ). Poi fu fatto prigioniero, il 9 settembre 1943. Poi fu trasportato in un campo di concentramento tedesco.
Lì morì, nel maggio 1945.
Aveva solo 24 anni, lasciava una fidanzata, un padre, una madre e poi fratelli e sorelle. Una famiglia, la sua, che pagò un tributo altissimo alla seconda guerra mondiale, con altri 2 fratelli (Costantino e Francesco) risucchiati dal conflitto e mai tornati. Né vivi, né morti.
Marco aveva però anche altre due sorelle, Benedetta e Maria e un terzo fratello, Giovanni. Informati del ritrovamento hanno fatto richiesta di rimpatrio.
Purtroppo, in questi ultimi mesi, due dei tre congiunti hanno lasciato questa terra. Il destino gli ha tolto la possibilità di vivere il finale giusto di questa storia tragica.
Il soldato Mario Marco Angeloni, 72 anni dopo, torna a casa.
Il 25 ottobre, alle ore 11.30, sarà rimpatriato.
Le sue spoglie saranno tumulate ai piedi del monumento ai caduti.
Un giusto tributo alla memoria del soldato Angeloni e dei caduti di tutte le guerre.
Il 1 novembre, alle ore 11.30, in forma solenne, si terrà la cerimonia di saluto alla presenza delle autorità militari, civili e religiose.
Per entrambe le date vi chiedo di essere presenti, per accogliere Mario Marco con un grande abbraccio collettivo e per testimoniare la vicinanza alla famiglia.
Con la speranza che il momento sia per tutti un’occasione di raccoglimento e di riflessione, sulla storia,sulla guerra e sul drammatico destino che essa impone alle persone.
Ps
Le foto della tomba sono state scattate da Luigi Mancini, un lavoratore aiellese che passò , qualche anno fa , da Francoforte sul Meno e che trovò il tempo di salutare il nostro compaesano , fornendo la prova visiva della sua sepoltura.

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Video – Torna a casa il soldato Angeloni


Lapide nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte

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