Carmine Accardo. Trovati i famigliari di un altro Caduto dell’eccidio Treunbrietzen

Egregio Signor Zamboni, mi chiamo Stefano Accardo e sono un parente (nipote) del defunto Accardo Carmine. Cercando su internet mi sono imbattuto nella Vostra splendida pagina e lì ho scoperto come è morto mio Nonno. Fino a pochi giorni fa tutti noi credevamo che fosse morto in guerra, ma ora, grazie alla Vostra ricerca, sappiamo che è caduto valorosamente nell’eccidio di Treunbrietzen. […] Vi ringrazio e vi porgo i miei più cordiali saluti. Stefano Accardo


Dalla fine della guerra, i famigliari di Carmine Accardo, nativo di Torre del Greco (Napoli), erano convinti che il loro caro fosse uno dei tantissimi “dispersi”.
Anche il Ministero della Difesa aveva classificato questo Sergente della Marina un “irreperibile”, uno dei tanti marinai dei quali non era stato possibile accertarne la morte o la prigionia.
Invece Carmine, fatto prigioniero dopo l’Armistizio, era finito in Germania in uno dei tanti campi di prigionia dove aveva trovato la morte il 23 aprile 1945 nell’eccidio di Treuenbrietzen.

Accardo Carmine, nato il 20 settembre 1916 a Torre del Greco (Napoli), era un Sergente Cannoniere di Marina, Reparto Venezia, matricola militare 157667. Dopo l’8 settembre 1943 venne fatto prigioniero dai tedeschi, internato in Germania ed impiegato presso il Lager 782 C di Treuenbrietzen.
Il 21 aprile 1945 i Russi liberarono il campo, ma appena le truppe sovietiche proseguirono la loro avanzata (23 aprile 1945), un reparto militare tedesco, rientrato nel campo, separò 127 militari italiani dal resto dei prigionieri (tra questi anche Carmine) e portò nella cava di Treuenbrietzen e li fucilò (https://dimenticatidistato.com/2018/07/20/i-caduti-delleccidio-di-treunbrietzen/).
Nel dopoguerra le Spoglie di questi soldati vennero recuperate e sepolte nel Cimitero di Nichel (Cimitero italiano). Il merito di questa pia opera va a Monsignor Luigi Fraccari che, missionario a Berlino per portare assistenza materiale e spirituale agli Internati Militari Italiani, s’impegnò affinché le Spoglie di questi 127 soldati avessero una degna sepoltura.
Nel 1955, i caduti del Cimitero di Nichel furono traslati nel Cimitero militare italiano d’onore di Berlino (Friedhof Zehlendorf) tramite il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra. Probabilmente, anche a causa di un errore di trascrizione dell’anno di nascita dell’Accardo (1910 anziché 1916), la famiglia non venne mai a sapere che il loro caro non era mai stato un “disperso”. Carmine venne inumato alla posizione tombale: riquadro 1 , fila 10 , numero 11 , tomba 189, dove si trova tuttora.

Fonti: Archivio Zamboni; Ministero della Difesa; Archivio Anrp; Archivio Anei; Ufficio Storico Marina Militare; Stefano Accardo (nipote).


Verbale irreperibilità
Commissione interministeriale per la formazione e la ricostruzione degli atti di morte
Atto di morte Accardo Carmine
Tomba dell’Accardo nel Cimitero di Berlino (foto M. W.)
Riquadro 1 – Cimitero militare italiano d’onore di Berlino (foto M. W.)

 

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