Sulla tomba dello zio a 73 anni dalla morte

“Ciao Roberto,
sono Claudio Di Vita, ci siamo sentiti un po’ di tempo fa, sono nipote dell’aviere Giovanni Di Vita nato il 30/05/1923 a Montesarchio e deceduto il 07/02/1945 in territorio tedesco.
Grazie alle tue utilissime informazioni finalmente io e mia moglie Anna ci siamo recati ad Amburgo, al Cimitero Militare d’Onore Italiano, dove abbiamo vissuto l’emozione di fare omaggio alla tomba di mio zio.
E’ stato un momento toccante, tanto atteso, che in un certo senso ci ha dato pace.
Ti ringrazio di cuore per averlo reso possibile.
[…]
Ciao, GRAZIE
Claudio Di Vita”.


Di Vita Giovanni, nato il 30 maggio 1923 a Montesarchio (Benevento). Aviere della 120a Squadriglia Osservazione Aerea. Fatto prigioniero dopo l’8 settembre 1943 ed internato in Germania. Morto il 7 febbraio 1945. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero d’onore di Euskirchen (Nord Reno-Vestfalia). Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf) all posizione tombale riquadro 2 – fila Y – tomba 2.

 


 

 

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Foglio matricolare 1
Foglio matricolare 2
Foglio matricolare 3
Atto di morte 1
Atto di morte 2

 

Anche Renato Bigoni ora ha un volto

“Buongiorno, sono Patrizia Flecchia, nipote dello scomparso Bigoni Renato, prigioniero di guerra, morto nel padiglione B a Sanbostel, di tubercolosi ossea. 

Questa è l’unica cosa che abbiamo saputo tramite missiva, ricevuta qualche mese dopo la sua scomparsa.

Ho trovato soltanto oggi il sito con il riferimento ai dimenticati di guerra e al luogo di sepoltura del nonno.

[…]

Vorrei ringraziare per il lavoro fatto che mi consente oggi di sapere almeno, dove poter trovare le spoglie di mio nonno.

Cordialmente, Patrizia Flecchia”.


Riquadro 2 – CMI Amburgo (Foto M. W.)
Tomba dell’Artigliere Renato Bigoni – CMI Amburgo (Foto M. W.)

Bigoni Renato, nato il 18 agosto 1915 a Pieve Santo Stefano (Arezzo). Soldato del 52° Reggimento Artiglieria Divisione Fanteria. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 ed internato in Germania nello Stalag X B di Sandbostel. Morto a Sandbostel il 14 aprile 1945 ed inumato (prima sepoltura) nel cimitero dello Stalag di Sandbostel. Esumato e traslato dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf). Posizione tombale: riquadro 2 / fila Q / tomba 14.


 

Si cercano i parenti di Zeno Pollini

Grazie alla segnalazione di un’amica tedesca, stiamo cercando i parenti di

Pollini Zeno, nato il 2 settembre 1922 a Cimego (Trento). Battezzato nella Parrocchia di Cimego – San Martino (Trento).

Soldato. Morto il 30 aprile 1945 in Germania e attualmente sepolto nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf), alla posizione tombale: riquadro 5 / fila B / tomba 19.

Questa ricerca ha lo scopo di far conoscere ai famigliari il luogo di sepoltura del loro congiunto e di metterli al corrente dell’opportunità di poter riavere degli oggetti personali (due anelli e un orologio) appartenuti al Pollini e sequestrati all’atto dell’incarcerazione dalla Gestapo di Amburgo.

Questi oggetti sono attualmente depositati presso gli archivi dell’International Tracing Service di Arolsen (Germania).


Attualmente

all’Archivio di Stato di Trento non risulta il fascicolo matricolare del Caduto.

L’atto di nascita, depositato presso l’Ufficio Anagrafe di Cimego (ora Borgo Chiese) riporta solamente il nome del padre (Pietro, nato il 04.02.1894 a Pelugo – Trento) e della madre (Bertini Giovanna, nata il 09.07.1889), ma nessun dato riguardante una eventuale emigrazione della famiglia.

Presso la Parrocchia di Cimego San Martino non risulta nulla oltre al certificato di battesimo.

Allego (a fine articolo) le indicazioni per richiedere la restituzione degli effetti personali ed il modulo di richiesta da inviare all’ITS di Arolsen.

Eventuali parenti possono contattarmi alla mail dimenticatidistato@gmail.com

Roberto Zamboni


 

Lapide nel Cimitero di Amburgo (foto M. W.)

 

Oggetti personali appartenuti a Zeno Pollini

 

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Indicazioni per la richiesta degli effetti personali

 

Modulo di richiesta effetti personali

 

Giovanni è finalmente tornato a casa

Campolongo Maggiore (Venezia), 3 ottobre 2018

Signor Zamboni buonasera. 

[…] È stato deciso con le autorità che la cerimonia di sepoltura sarà il giorno 6 ottobre 2018. Ci sarà oltre alle varie associazione d’arma, anche la presenza di un picchetto d’onore dei lagunari, con trasporto del caduto su un mezzo militare. […] La ringrazio cordialmente Giovanna.


Zanovello Giovanni, nato il 23 aprile 1912 a Campolongo Maggiore (Venezia).

Soldato del 343° Battaglione Costiero di Fanteria.

Morto il 22 settembre 1944.

Inumato in prima sepoltura nel Cimitero cattolico di Velbert (Nord Reno Vestfalia).

Esumato e traslato ad Amburgo nel Cimitero militare italiano d’onore (Hauptfriedhof Öjendorf).

Posizione tombale: riquadro 1 / fila T / tomba 48


 

Abbatescianni Giuseppe. Ancora un volto.

Abbatescianni Giuseppe, nato il 19 febbraio 1912 a Bari. Soldato del 9° Centro Automobilisti. Fatto prigioniero dai tedeschi sul fronte serbo il 9 settembre 1943 ed internato in Germania nello Stalag XI A di Altengrabow. Trasferito allo Stalag X B di Sandbostel. Morto per malattia presso il lazzaretto di Altengrabow-Gross Lübars il 27 aprile 1944. Inumato in prima sepoltura ad Altengrabow (Westfriedhof). Posizione tombale: tomba 43. Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onorea di Berlino (Friedhof Zehlendorf) alla posizione tombale riquadro 2 – fila 15 – numero 9 – tomba 589.

 


 

Abbatescianni Giuseppe durante la sua permanenza in Grecia

    

Giovanni ritorna nella sua amata terra

Campolongo Maggiore (Venezia), 15 gennaio 2018

Buongiorno. In questi giorni navigando con il telefono è uscita la sua pagina su Internet. Incuriosita ho approfondito e ho trovato il nome del mio caro nonno.

Vorrei prima di tutto complimentarmi con lei per la sua sensibilità verso questi giovani che hanno dato la loro giovane vita per la nostra libertà.

Io vorrei chiederle una grandissima cortesia: avendo trovato la tomba di mio nonno, le chiedo a chi mi devo rivolgere per avere la possibilità di riportarlo nel suo amato paese. […]

Ringrazio anticipatamente e spero mi risponda. Grazie. Zanovello Giovanna


Campolongo Maggiore (Venezia), 13 settembre 2018

Signor Zamboni, buonasera. Le scrivo per ringraziarla perché per merito del suo sito sono riuscita a sapere dove è sepolto mio nonno Zanovello Giovanni e finalmente il giorno 20 settembre 2018 torna a casa dopo 74 anni dalla sua morte.

Abbiamo coinvolto il comune di Campolongo Maggiore per la sepoltura nella frazione di nascita, Bojon di Campolongo.

[…]

La ringrazio infinitamente

Giovanna Zanovello


Campolongo Maggiore (Venezia), 3 ottobre 2018

Signor Zamboni buonasera. Non finirò mai di ringraziarla perché è merito anche suo se siamo riusciti a portare a casa nonno Zanovello Giovanni.

[…] È stato deciso con le autorità che la cerimonia di sepoltura sarà il giorno 6 ottobre 2018. Ci sarà oltre alle varie associazione d’arma, anche la presenza di un picchetto d’onore dei lagunari, con trasporto del caduto su un mezzo militare. […] La ringrazio cordialmente Giovanna.


Zanovello Giovanni, nato il 23 aprile 1912 a Campolongo Maggiore (Venezia).
Soldato del 343° Battaglione Costiero di Fanteria.
Morto il 22 settembre 1944.
Inumato in prima sepoltura nel Cimitero cattolico di Velbert  (Nord Reno Vestfalia).
Esumato e traslato ad Amburgo nel Cimitero militare italiano d’onore (Hauptfriedhof Öjendorf).
Posizione tombale: riquadro 1 / fila T / tomba 48.

Rientro dei Resti mortali a Bologna

Carmine Accardo. Trovati i famigliari di un altro Caduto dell’eccidio Treunbrietzen

Egregio Signor Zamboni, mi chiamo Stefano Accardo e sono un parente (nipote) del defunto Accardo Carmine. Cercando su internet mi sono imbattuto nella Vostra splendida pagina e lì ho scoperto come è morto mio Nonno. Fino a pochi giorni fa tutti noi credevamo che fosse morto in guerra, ma ora, grazie alla Vostra ricerca, sappiamo che è caduto valorosamente nell’eccidio di Treunbrietzen. […] Vi ringrazio e vi porgo i miei più cordiali saluti. Stefano Accardo


Dalla fine della guerra, i famigliari di Carmine Accardo, nativo di Torre del Greco (Napoli), erano convinti che il loro caro fosse uno dei tantissimi “dispersi”.
Anche il Ministero della Difesa aveva classificato questo Sergente della Marina un “irreperibile”, uno dei tanti marinai dei quali non era stato possibile accertarne la morte o la prigionia.
Invece Carmine, fatto prigioniero dopo l’Armistizio, era finito in Germania in uno dei tanti campi di prigionia dove aveva trovato la morte il 23 aprile 1945 nell’eccidio di Treuenbrietzen.

Accardo Carmine, nato il 20 settembre 1916 a Torre del Greco (Napoli), era un Sergente Cannoniere di Marina, Reparto Venezia, matricola militare 157667. Dopo l’8 settembre 1943 venne fatto prigioniero dai tedeschi, internato in Germania ed impiegato presso il Lager 782 C di Treuenbrietzen.
Il 21 aprile 1945 i Russi liberarono il campo, ma appena le truppe sovietiche proseguirono la loro avanzata (23 aprile 1945), un reparto militare tedesco, rientrato nel campo, separò 127 militari italiani dal resto dei prigionieri (tra questi anche Carmine) e portò nella cava di Treuenbrietzen e li fucilò (https://dimenticatidistato.com/2018/07/20/i-caduti-delleccidio-di-treunbrietzen/).
Nel dopoguerra le Spoglie di questi soldati vennero recuperate e sepolte nel Cimitero di Nichel (Cimitero italiano). Il merito di questa pia opera va a Monsignor Luigi Fraccari che, missionario a Berlino per portare assistenza materiale e spirituale agli Internati Militari Italiani, s’impegnò affinché le Spoglie di questi 127 soldati avessero una degna sepoltura.
Nel 1955, i caduti del Cimitero di Nichel furono traslati nel Cimitero militare italiano d’onore di Berlino (Friedhof Zehlendorf) tramite il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra. Probabilmente, anche a causa di un errore di trascrizione dell’anno di nascita dell’Accardo (1910 anziché 1916), la famiglia non venne mai a sapere che il loro caro non era mai stato un “disperso”. Carmine venne inumato alla posizione tombale: riquadro 1 , fila 10 , numero 11 , tomba 189, dove si trova tuttora.

Fonti: Archivio Zamboni; Ministero della Difesa; Archivio Anrp; Archivio Anei; Ufficio Storico Marina Militare; Stefano Accardo (nipote).


Verbale irreperibilità
Commissione interministeriale per la formazione e la ricostruzione degli atti di morte
Atto di morte Accardo Carmine
Tomba dell’Accardo nel Cimitero di Berlino (foto M. W.)
Riquadro 1 – Cimitero militare italiano d’onore di Berlino (foto M. W.)