Palumbo Francesco Fortunato e i Caduti di Mesagne (Brindisi)

Mesagne, 4 febbraio 2011

Egregio Signor Zamboni,

tramite un periodico locale sono venuto a conoscenza della Sua ricerca in merito alla possibilità di rimpatrio delle salme dei deportati durante l’ultima guerra.

Sono il nipote di uno di questi sfortunati ragazzi che hanno dedicato la vita alla Patria in cambio della quale, questa Patria ha solo dato un attestato cartaceo alle famiglie e una medaglia di bronzo.

Alla famiglia di mia madre (la sorella del disperso) resta solo questo, e un misero vitalizio di circa 50 euro al mese, né una spiegazione, né un dettaglio su quello che è successo e tantomeno una salma sulla quale piangere.

[…]

Ho visitato il suo sito, non sono riuscito però a reperire materiale riguardo principalmente mio zio, ma anche riguardo agli altri tre soldati che sembrerebbe appartenessero al mio stesso comune di residenza.

Prima di informare mia madre di questa possibilità vorrei raccogliere tutte le informazioni possibili per dare a lei qualcosa di tangibile. Inoltre se, col suo prezioso aiuto potrò raccogliere materiale che interessi l’amministrazione comunale del mio paese, è mia intenzione coinvolgere le autorità per tributare magari tardivamente gli onori dovuti a chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune.

Nell’attesa di sue notizie, nel ringraziarla per la disponibilità che potrà accordare alla presente, Le fornisco i dati relativi a mio zio e le allego una sua foto dell’epoca, chissà che magari possa aiutarmi anche a capire dove può essere stata scattata:

PALUMBO FRANCESCO (FORTUNATO), nato a Mesagne (BR) il 17 maggio 1920 deceduto il 06 settembre 1944.

Cordiali saluti.

Angelo Mitrugno


Palumbo Francesco Fortunato, nato il 17 maggio 1920 a Mesagne. Soldato del 226° Reggimento di Fanteria. Fatto prigioniero dai tedeschi sul fronte greco-albanese ed internato in Germania nello Stalag XI B di Fallingbostel. Trasferito a Bergen Belsen. Morto per malattia a Bergen Belsen (Bassa Sassonia) il 6 settembre 1944 ed inumato nel Cimitero locale. Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf) alla posizione tombale: riquadro 1 / fila E / tomba 15.

CMI Francoforte sul Meno – Tomba di Altavilla Francesco Cosimo
CMI Francoforte sul Meno – Tomba di Caramia Carmelo
CMI Francoforte sul Meno – Tomba di Dello Monaco Angelo

Da Padova a Francoforte, sulla tomba dello zio Giovanni

Padova, 2 ottobre 2019

Caro Roberto,
sabato mattina 28 settembre io e mio fratello siamo finalmente arrivati davanti alla tomba dello zio Giovanni.
Avevo visto qualche foto del Cimitero militare di Francoforte, ma poi esserci di persona è tutt’altra cosa.
Ci siamo emozionati nel vedere la distesa di tombe, quasi 5.000 vite giovanissime in tombe tutte uguali indipendentemente dal loro grado, disposti in file geometriche perfette. mi ha colpito molto la geometria delle file, ancora una volta disposti in fila come probabilmente lo erano durante la prigionia.
Non abbiamo avuto difficoltà a individuare la tomba dello zio, anche perché siamo partiti preparati da casa con la piantina.
Trovarla ed “incontrarlo” così, in piedi in mezzo alle file perfette ci ha fatto provare una sensazione strana, ma siamo stati felici di esserci.
Speriamo sia arrivata alla sua anima il nostro pensiero ed affetto, quello di mio papà che dall’Italia ha assistito in diretta via WhatsApp alla brevissima “cerimonia” nel corso della quale abbiamo letto brevi testi e deposto i fiori del papà e il nostro fiore. e l’affetto dei nostri cugini che ci hanno seguito anche loro via WhatsApp e ci hanno chiesto di portare anche il loro abbraccio.
Tra le emozioni anche un po’ di tristezza, sopratutto nel pensare alla vita durissima trascorsa nei campi di concentramento.

Abbiamo fatto delle fotografie che ti invio ora affinchè tu possa portare anche la nostra testimonianza nella tua bellissima pagina dedicata a questo triste capitolo della storia italiana.

[…]

Un abbraccio.
Loredana Borgato


Borgato Giovanni di Angelo, nato il 13 giugno 1921 a Saonara (Padova). Soldato della 3a Compagnia Genio. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 ed internato in Germania nello Stalag VI C di Bathorn. Trasferito allo Stalag VI A di Hemer (Hemer/Iserlohn). Impegato presso il Comando di lavoro n° 730 (Arbeitskommando n° 730). Morto il 13 marzo 1945. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero centrale di Dortmund (Gottesacker). Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno (Friedhof Westhausen). Posizione tombale: riquadro K / fila 8 / tomba 27.

Tomba nel Cimitero militare italiano di Francoforte sul Meno
La nipote Loredana
L’altro nipote di Giovanni Borgato
Una rosa sulla tomba di Giovanni Borgato

 

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