Anche Carmine è tornato a casa

Buongiorno Roberto finalmente riesco a scrivere e inviarle alcune foto relative al rimpatrio di nostro nonno, del 29 settembre a Fossano nella Chiesa del Salice e sepolto nel cimitero di Fossano, nella tomba di famiglia , insieme a suo figlio Antonio.

E’ stata una bellissima cerimonia in cui hanno partecipato alcune Autorità del Comune di Fossano, le Rappresentanze Militari e le Scuole. All’inizio della cerimonia c’è stata l’allocuzione commossa e sentita del Signor Maurizio Castelli, capogruppo ANA di Fossano, il quale ha raccontato le condizioni di vita in cui hanno vissuto gli IMI durante la prigionia e di come furono sfruttati e utilizzati dal governo tedesco nei campi di lavoro. Durante la funzione le parole di Don Mario si sono alternate con la musica di una tromba egregiamente suonata dal maestro Oreste Uberto.

Non smetteremo mai di ringraziarla sentitamente per tutte le informazioni che ci ha dato e soprattutto per averci dato la possibilità di avere la foto e conoscere la storia di nostro nonno.

Tanta è stata l’emozione durante la consegna della cassetta con i resti mortali a Francesco il figlio di Carmine che l’ha custodita per un po’ di giorni nella sua casa e accogliendo ogni sera, nipoti , parenti amici per recitare il rosario e onorare la memoria di un padre tanto atteso e tanto cercato …..

Ad Aiello del Sabato (luogo di nascita di Carmine) hanno organizzato una messa con la presenza del Sindaco e con tutti i familiari presenti ed inoltre il Comune ha preparato una targa per onorare la memoria del Soldato Picariello Carmine.

Un forte abbraccio da parte di tutta la nostra famiglia!!


Carmine Picariello, nato il 31 gennaio 1909 ad Aiello del Sabato (Avellino) era un soldato del 260° Reggimento di Fanteria e venne catturato dai tedeschi a Fiume il 19 settembre 1943. Internato negli Stalag X B di Sandbostel (matricola 196156) e poi trasferito allo Stalag XI B di Fallingbostel, ad una trentina di chilometri da Bergen Belsen. Deceduto a Bergen Belsen (Bassa Sasonia) per malattia il 13 dicembre 1944, le sue spoglie furono esumate e traslate ad Amburgo / Hauptfriedhof Öjendorf / Cimitero militare italiano d’onore (Germania) alla posizione tombale: riquadro 1 / fila F / tomba 31 dove si trovano tuttora. Fonti: Ministero della Difesa, Archivio Anrp, Deutsche Dienststelle (WASt). Fotografia gentilmente concessa per la pubblicazione dalla Dott.ssa Rosina Zucco (Anrp).

 

Fante Picariello Carmine – riquadro 1 fila F tomba 31 (foto M. W.)
Riquadro 1 (foto M. W.)

Sulla tomba dello zio a 73 anni dalla morte

“Ciao Roberto,
sono Claudio Di Vita, ci siamo sentiti un po’ di tempo fa, sono nipote dell’aviere Giovanni Di Vita nato il 30/05/1923 a Montesarchio e deceduto il 07/02/1945 in territorio tedesco.
Grazie alle tue utilissime informazioni finalmente io e mia moglie Anna ci siamo recati ad Amburgo, al Cimitero Militare d’Onore Italiano, dove abbiamo vissuto l’emozione di fare omaggio alla tomba di mio zio.
E’ stato un momento toccante, tanto atteso, che in un certo senso ci ha dato pace.
Ti ringrazio di cuore per averlo reso possibile.
[…]
Ciao, GRAZIE
Claudio Di Vita”.


Di Vita Giovanni, nato il 30 maggio 1923 a Montesarchio (Benevento). Aviere della 120a Squadriglia Osservazione Aerea. Fatto prigioniero dopo l’8 settembre 1943 ed internato in Germania. Morto il 7 febbraio 1945. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero d’onore di Euskirchen (Nord Reno-Vestfalia). Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf) all posizione tombale riquadro 2 – fila Y – tomba 2.

 


 

 

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Foglio matricolare 1
Foglio matricolare 2
Foglio matricolare 3
Atto di morte 1
Atto di morte 2

 

Anche Renato Bigoni ora ha un volto

“Buongiorno, sono Patrizia Flecchia, nipote dello scomparso Bigoni Renato, prigioniero di guerra, morto nel padiglione B a Sanbostel, di tubercolosi ossea. 

Questa è l’unica cosa che abbiamo saputo tramite missiva, ricevuta qualche mese dopo la sua scomparsa.

Ho trovato soltanto oggi il sito con il riferimento ai dimenticati di guerra e al luogo di sepoltura del nonno.

[…]

Vorrei ringraziare per il lavoro fatto che mi consente oggi di sapere almeno, dove poter trovare le spoglie di mio nonno.

Cordialmente, Patrizia Flecchia”.


Riquadro 2 – CMI Amburgo (Foto M. W.)
Tomba dell’Artigliere Renato Bigoni – CMI Amburgo (Foto M. W.)

Bigoni Renato, nato il 18 agosto 1915 a Pieve Santo Stefano (Arezzo). Soldato del 52° Reggimento Artiglieria Divisione Fanteria. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 ed internato in Germania nello Stalag X B di Sandbostel. Morto a Sandbostel il 14 aprile 1945 ed inumato (prima sepoltura) nel cimitero dello Stalag di Sandbostel. Esumato e traslato dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf). Posizione tombale: riquadro 2 / fila Q / tomba 14.


 

Si cercano i parenti di Zeno Pollini

Grazie alla segnalazione di un’amica tedesca, stiamo cercando i parenti di

Pollini Zeno, nato il 2 settembre 1922 a Cimego (Trento). Battezzato nella Parrocchia di Cimego – San Martino (Trento).

Soldato. Morto il 30 aprile 1945 in Germania e attualmente sepolto nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo (Hauptfriedhof Öjendorf), alla posizione tombale: riquadro 5 / fila B / tomba 19.

Questa ricerca ha lo scopo di far conoscere ai famigliari il luogo di sepoltura del loro congiunto e di metterli al corrente dell’opportunità di poter riavere degli oggetti personali (due anelli e un orologio) appartenuti al Pollini e sequestrati all’atto dell’incarcerazione dalla Gestapo di Amburgo.

Questi oggetti sono attualmente depositati presso gli archivi dell’International Tracing Service di Arolsen (Germania).


Attualmente

all’Archivio di Stato di Trento non risulta il fascicolo matricolare del Caduto.

L’atto di nascita, depositato presso l’Ufficio Anagrafe di Cimego (ora Borgo Chiese) riporta solamente il nome del padre (Pietro, nato il 04.02.1894 a Pelugo – Trento) e della madre (Bertini Giovanna, nata il 09.07.1889), ma nessun dato riguardante una eventuale emigrazione della famiglia.

Presso la Parrocchia di Cimego San Martino non risulta nulla oltre al certificato di battesimo.

Allego (a fine articolo) le indicazioni per richiedere la restituzione degli effetti personali ed il modulo di richiesta da inviare all’ITS di Arolsen.

Eventuali parenti possono contattarmi alla mail dimenticatidistato@gmail.com

Roberto Zamboni


 

Lapide nel Cimitero di Amburgo (foto M. W.)

 

Oggetti personali appartenuti a Zeno Pollini

 

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Indicazioni per la richiesta degli effetti personali

 

Modulo di richiesta effetti personali

 

Giovanni è finalmente tornato a casa

Campolongo Maggiore (Venezia), 3 ottobre 2018

Signor Zamboni buonasera. 

[…] È stato deciso con le autorità che la cerimonia di sepoltura sarà il giorno 6 ottobre 2018. Ci sarà oltre alle varie associazione d’arma, anche la presenza di un picchetto d’onore dei lagunari, con trasporto del caduto su un mezzo militare. […] La ringrazio cordialmente Giovanna.


Zanovello Giovanni, nato il 23 aprile 1912 a Campolongo Maggiore (Venezia).

Soldato del 343° Battaglione Costiero di Fanteria.

Morto il 22 settembre 1944.

Inumato in prima sepoltura nel Cimitero cattolico di Velbert (Nord Reno Vestfalia).

Esumato e traslato ad Amburgo nel Cimitero militare italiano d’onore (Hauptfriedhof Öjendorf).

Posizione tombale: riquadro 1 / fila T / tomba 48


 

Abbatescianni Giuseppe. Ancora un volto.

Abbatescianni Giuseppe, nato il 19 febbraio 1912 a Bari. Soldato del 9° Centro Automobilisti. Fatto prigioniero dai tedeschi sul fronte serbo il 9 settembre 1943 ed internato in Germania nello Stalag XI A di Altengrabow. Trasferito allo Stalag X B di Sandbostel. Morto per malattia presso il lazzaretto di Altengrabow-Gross Lübars il 27 aprile 1944. Inumato in prima sepoltura ad Altengrabow (Westfriedhof). Posizione tombale: tomba 43. Esumato e traslato nel Cimitero militare italiano d’onorea di Berlino (Friedhof Zehlendorf) alla posizione tombale riquadro 2 – fila 15 – numero 9 – tomba 589.

 


 

Abbatescianni Giuseppe durante la sua permanenza in Grecia