Chi sono

Premessa

Questo sito e la ricerca nascono con uno scopo ben preciso: informare.

Non mi voglio (e non mi posso) sostituire in nessun modo agli enti istituzionalmente preposti a dare tutte le informazioni sulla sepoltura e sull’eventuale rimpatrio dei nostri Caduti (vale a dire Onorcaduti).

Ancor meno voglio con questa iniziativa indurre chicchessia a rimpatriare un congiunto (pur fornendo tutte le indicazioni necessarie per farlo).

La mia unica intenzione è quella di far conoscere, dove possibile, quale sia stata la sorte dei nostri congiunti, creduti da noi famigliari per tutti questi anni dei “dispersi”.

Saranno poi i parenti a decidere autonomamente se lasciarli dove sono o se riportarli a casa.

L’importante è che sappiano.

Per avere informazioni dettagliate sui Caduti sepolti nei cimiteri militari italiani
Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (ONORCADUTI)

Mi chiamo Roberto Zamboni e dal 1994 raccolgo i dati di quei militari o civili morti in prigionia o per motivi di guerra, che alla fine del secondo conflitto mondiale furono esumati dai luoghi di prima sepoltura e traslati nei cimiteri militari italiani in Germania, Austria e Polonia dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti – Ministero della Difesa), ente preposto alla ricerca ed alla sistemazione delle loro Spoglie.

Nel dopoguerra, lo stesso Onorcaduti purtroppo non riuscì ad informare tutti i congiunti dell’avvenuto spostamento (le cause di questa mancata comunicazione non sono sicuramente da addebitare in toto al Commissariato Generale – infatti si sono riscontrati anche molti casi di non avvenuta trasmissione tra gli uffici comunali e i famigliari e non ultimo – anche se può sembrare strano – tra i diretti interessati – come genitori, mogli o fratelli – e gli eredi). Fatto sta che a causa di tutto ciò, migliaia di Caduti finirono in un sorta di limbo burocratico che non permise di far conoscere ai discendenti il loro preciso luogo di sepoltura.

Non sono uno storico e neppure un ricercatore di professione, sono solo un semplice cittadino, un ricercatore volontario che ha deciso d’impegnarsi per quella che ritiene una nobile causa: evitare che tutti questi Caduti vengano dimenticati.

Per senso civico e per dovere d’informazione dedico gran parte del mio tempo libero a questo tipo di ricerche che svolgo autonomamente e senza nessun aiuto economico dal 1994.

L’obbiettivo che mi sono prefissato fin dall’inizio è quello di raggiungere in maniera capillare le famiglie di tutti questi poveri sventurati per informarli sulla sorte dei loro cari.

A questo proposito, dopo aver inviato gli elenchi dei caduti a diverse testate giornalistiche per la pubblicazione, dal giugno del 2013, ho iniziato a contattare personalmente molti dei comuni di nascita dei Caduti riscontrati, fornendo alle amministrazioni i dati da me archiviati sui loro concittadini e invitandoli a ricercarne i parenti per metterli al corrente che i loro padri, fratelli, zii o nonni non sono mai stati dei «dispersi».

Cronologia

Tutto è iniziato nel 1994, quando decisi di ricostruire gli ultimi mesi di vita di un mio parente, deportato e morto nel campo di concentramento di Flossenbürg.

Dopo tre anni di ricerche in Italia e in Germania, rintracciai con certezza la sua sepoltura nel Cimitero militare italiano d’onore di Monaco di Baviera.

Nel 1999, con l’aiuto di alcuni parlamentari e su pressione della Comunità Ebraica di Roma, riuscii a far modificare la legge che ne vietava il rimpatrio (II° comma dell’articolo 4 della Legge 9 gennaio 1951, n° 204) e a far rientrare i resti del mio congiunto nel dicembre dell’anno successivo.

Nel 2001, avendo riscontrato che i parenti di molti dei Caduti (deportati civili per motivi politici o razziali) sepolti nello stesso cimitero dov’era stato inumato mio zio (Monaco di Baviera) non erano a conoscenza della sorte dei loro cari, iniziai a cercarli, mettendoli al corrente di dove si trovassero le tombe del loro cari e della possibilità di rimpatriarne i resti.

Nel 2003 estesi le ricerche ai Caduti (sempre e solo deportati civili per motivi politici o razziali) sepolti nei cimiteri militari italiani di Amburgo e Francoforte sul Meno, cercando di rintracciare i parenti.

Due anni dopo, iniziai a pubblicare gli elenchi di questi Caduti su un primo sito internet.

Nel marzo del 2009 mi venne consegnato da Onorcaduti l’elenco generale degli italiani sepolti nei cimiteri militari italiani e potei così estendere le ricerche, oltre che ai deportati civili sepolti in Germania, Austria e Polonia, anche ai lavoratori liberi o coatti (e loro famigliari) e agli Internati Militari Italiani.

Dal marzo del 2009 al maggio del 2013, digitalizzai e suddivisi per comune, provincia e regione, gli oltre 16.000 nominativi dei Caduti sepolti in terra austriaca, tedesca e polacca, stabilendone le province di nascita, assegnando ad ogni nominativo, dove possibile, la posizione tombale e riscontrando tutti i dati su documenti o testi già noti.

Nel maggio del 2013 pubblicai in forma integrale gli elenchi di base elaborati di tutti i Caduti fornitimi dal Commissariato Generale sul sito «Dimenticati di Stato» e iniziai la ricerca (tuttora in corso) dei parenti.

Da oltre 15 anni il sito fornisce notizie, indicazioni, chiarimenti e supporto a chiunque cerchi informazioni sui propri cari deceduti in prigionia ed è diventato un punto di riferimento per i parenti dei Caduti.
Questo sito ed il servizio di ricerca riguarda esclusivamente i Caduti sepolti nei cimiteri militari italiani in Germania, Austria e Polonia, è volontario, completamente gratuito ed ha finalità puramente informativa a favore dei parenti dei Caduti.

<>

MEDAGLIA DELLA CITTA' DI VERONA

medaglia della città 1 medaglia della città 1a

Pagina successiva

5 pensieri su “Chi sono

  1. Un lavoro immenso e immensamente umano! Il non sapere più nulla di chi è stato inghiottito dalla guerra è come un buco nero che mangia i pensieri. E lei con il suo impegno è come una luce!

    Mi piace

  2. Roberto mi ha aiutato a insignire mio zio, Aurelio Bancora, deportato e caduto a Flossenburg, della medaglia di onorcaduto…

    La cerimonia è stata molto toccante in quanto è stata presenziata anche da mio padre, fratello diretto del caduto…
    Devo dire che il lavoro che svolge è molto impegnativo, ma se i frutti sono questi, dobbiamo esserne grati veramente…

    Complimenti e grazie per tutto.

    Mi piace

  3. Le fa onore il lavoro che sta svolgendo. Anche mio nonno é un “disperso” e purtroppo mio padre l’ha conosciuto solo in foto. Dai racconti di nonna, ho saputo che sarebbe stato vittima di un’imboscata insieme ad alcuni commilitoni, in Croazia. Non sono riuscito a trovare notizie storiche su tale evento.
    Grazie per il suo lavoro che da speranze a molte persone.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...